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Siamo presenti al Merano Wine Festival, Sala Pavillon des Fleurs stand n. 288

In degustazione presso la Sala Pavillon des Fleurs stand n. 288 : Il Taurasi Docg Tenuta di Altavilla vendemmia 2012 in anteprima per Merano e l'annata 2011, il Fiano di Avellino docg 2016, il Falerno del Massico Doc 2012. Per gli estimatori sarà possibile anche degustare il Falerno della Massico rosso Vigna Camarato, riserva, vendemmia 1999.
Siamo presenti al Merano Wine Festival, Sala Pavillon des Fleurs stand n. 288

Merano (11-13 novembre 2017) Villa Matilde partecipa anche quest'anno al Merano Wine Festival, la kermesse più importante delle eccellenze gastronomiche italiane. Per i visitatori un'occasione speciale per immergersi nella conoscenza dell'azienda campana che ha riportato in vita l’antico Falerno e da sempre investe nella qualità e nella cultura del territorio dei vitigni autoctoni. In degustazione presso la Sala Pavillon des Fleurs stand n. 288 : Il Taurasi Docg Tenuta di Altavilla vendemmia 2012 in anteprima per Merano e l'annata 2011, il Fiano di Avellino docg 2016, il Falerno del Massico Doc 2012. Per gli estimatori sarà possibile anche degustare il Falerno della Massico rosso  Vigna Camarato, riserva, vendemmia 1999.

Il Taurasi 2011, Il Fiano di Avellino 2016 e il Falerno del Massico 2012  sono stati premiati con, The WineHunter Award,   l'importante marchio di qualità che le commissioni di degustazione assegnano ogni anno all' eccellenza gastronomica. 

Inoltre in degustazione speciale, per tutto il wine festival, una verticale del Taurasi Docg annata 2012, 2011, 2010. 

Il 10 novembre in occasione della cena di inaugurazione, Villa Matilde aprirà due anfore dove dal 2014 fermenta il Falerno del Massico. Una esperienza suggestiva guidata dall'enologo de cave Fabio Gennarelli che aprirà sul palco uno dei phito. Il Vino in anfora, nato nell’anno delle celebrazioni del Cinquantenario dell’azienda, presentato alla stampa internazionale nel marzo 2015, riallaccia i fili con la memoria e la storia del vino degli antichi Romani. Si tratta del primo esperimento di Falerno fermentato e affinato per 12 mesi (le uve sono quelle della vendemmia 2014) in Pithoi e Dolia, anfore in terracotta realizzate in esclusiva per Villa Matilde sul modello di quelle dell’antichità.

La storia di Villa Matilde comincia con Francesco Paolo Avallone, avvocato e appassionato cultore di vini antichi: incuriosito dai racconti di Plinio, dai versi di Virgilio, di Marziale e di Orazio, tutti intorno al vinum falernum, dopo anni di studi e letture, coadiuvato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Agraria, ha individuato le viti che un tempo davano vita al Falerno; con l’aiuto di pochi contadini locali, ripiantò gli antichi vitigni del Falerno proprio nel territorio del Massico dove un tempo erano prosperati e fondò Villa Matilde, (il nome è un gentile omaggio alla moglie). Oggi l’azienda è affidata ai suoi due figli, Maria Ida e Salvatore che con dedizione esclusiva (entrambi hanno abbandonato la propria attività; la prima la diplomatica, il secondo la carriera forense) proseguono il sogno e il progetto del padre raccogliendone l’importante eredità e guardando ancora oltre: dall’Ager Falernum si sono spinti sino alle province di Benevento e Avellino con nuove vigne, nuovi progetti e vini che raccontano l’identità forte della Campania Felix. Nel 2000 Villa Matilde ha infatti inaugurato Tenuta Rocca dei Leoni e nel 2004 Tenuta d’Altavilla, rispettivamente nel cuore del Sannio beneventano e nel distretto delle Docg irpine, in provincia di Avellino, avviando la produzione di nuovi vini. Nel 2008 Villa Matilde, da sempre attenta alla cura e al rispetto dell’Ambiente , ha varato il progetto “Emissioni Zero” con l’obiettivo di azzerare le emissioni di gas serra attraverso una serie di azioni integrate che investono in toto la produzione aziendale: dall'energia ai trasporti, dai fertilizzanti ai carburanti, dalla vigna alla distribuzione finale. www.villamatilde.it.